
Pubblichiamo di seguito il resoconto della terza missione a Sao Vicente della Dott.ssa Raineri, direttore sanitario di Simabo
Siamo ormai al terzo anno di attività nell’isola di Sao Vicente a Capo Verde. Continuano le attività di sensibilizzazione, prevenzione e sterilizzazione sui cani e i gatti dell’isola.
Simabo si occupa di animali randagi e di cani e gatti con proprietari indigenti in accordo con il Ministero della Salute ed il Comune di Sao Vicente (l’unico dell’isola, la cui strada più lunga misura 17 km), eseguendo gratuitamente campagne di sterilizzazione e di profilassi nei confronti di endo ed ectoparassiti.

Purtroppo, a volte, si incontrano alcune difficoltà con i veterinari locali che, malgrado i tentativi di coinvolgimento e le proposte di collaborazione, vedono nei veterinari volontari di Simabo dei concorrenti, piuttosto che un aiuto nella soluzione delle problematiche legate al territorio. Per questo si è sempre cercato di coinvolgere i colleghi locali e di collaborare con loro evitando, ad esempio, di eseguire vaccinazioni e altre prestazioni effettuabili a pagamento.

Simabo garantisce tuttavia la reperibilità per le urgenze anche nelle ore notturne e nei giorni festivi (fino ad ora non prevista a Cabo Verde, dove non esistono nemmeno la guardia medica nottura e l’ambulanza per gli umani) il ricovero degli animali malati e il trattamento oncologico contro il tumore di Sticker, tutti servizi che hanno contribuito in maniera sostanziale al successo di Simabo non solo come luogo di cura per gli animali ma soprattutto come dimostrazione attiva ed esemplare del dovere etico di offrire anche agli animali, come alle persone, cure e assistenza adeguate in un ambiente in cui vengono circondati di affetto e attenzioni, nel rispetto delle loro esigenze.

Dall’inizio dell’anno è in uso una nuova sede, un vecchio magazzino di proprietà di un’ impresa informatica locale (Fonseca & Santos, che sentitamente ringraziamo) destinato ad essere raso al suolo e che è stato dato in uso gratuitamente a Simabo per almeno 2 anni.
Da agosto 2010 si sta lavorando per costruire, con i pochi mezzi a disposizione, il tetto e i box per i cani e adibire un locale ad ambulatorio e sala chirurgica, che attualmente si trova ancora presso la vecchia sede, dove sono anche ricoverati gli animali malati.

Il Ministero della Salute ed il Comune hanno confermato il loro appoggio e la necessità di continuare con questa attività a vantaggio di tutta la comunità. Hanno promesso che, entro 15 giorni capoverdiani (quindi alcuni mesi), si otterrà la firma del protocollo di partenariato e l’approvazione del progetto per l’anagrafe canina con censimento. Inoltre hanno promesso, cosa molto importante, che sospenderanno definitivamente le campagne di abbattimento di cani e gatti con la stricnina.
A quel punto si potrà quindi continuare con le campagne di sterilizzazione in modo più incisivo.
Non è detto che tutto ciò verrà attuato in tempi brevi, ma se almeno la metà di queste promesse fosse mantenuta, sarebbe un ottimo risultato.

Per quanto riguarda la possibilità di recarsi in loco, ci sono novità per i laureandi e i neolaureati: poiché per collaborare con Simabo a Cabo Verde non è necessario l’esame di stato, si può prestare l’opera di volontariato senza avere ancora conseguito l’abilitazione dopo avere seguito uno stage gratuito presso il Centro Veterinario Monviso di Pinerolo e avere ottenuto una valutazione di idoneità.
Per gli studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Torino si ricorda che il progetto Simabo è abilitato anche come tirocinio esterno e che i professori Luca Rossi e Paolo Tizzani sono partner attivi di Simabo e possono essere contattati da chiunque, anche laureandi, interessati a partecipare al progetto. In particolare siamo alla ricerca di laureandi interessati a svolgere la tesi sul censimento dei canidi a Sao Vicente e disponibili ad accompagnare e assistere il prof. Tizzani durante la missione che si terrà quest’anno in data ancora da stabilire.
Gli studenti della Facoltà di Medicina Veterinaria di Camerino interessati al progetto possono fare riferimento al prof. Giacomo Rossi.
Ai chirurghi ricordo che le missioni veterinarie presso il centro di Simabo prevedono giornalmente circa 7 interventi chirurgici e 10-20 visite.

Durante la mia visita ho inoltre eseguito due missioni di profilassi a San Pedro e a Salamança e ho partecipato a una riunione con il Delegato del Ministero della Salute, una riunione con l’assessore competente in Comune, ed eseguito un sopralluogo alla nuova sede con l’ingegnere per il tetto.

Al ritorno, tanto orgoglio, soddisfazione e nostalgia, quella famosa sodade magistralmente cantata da Cesaria Evora di cui soffrono sempre tutti quando ritornano da Capo Verde.
Vorrei infine ringraziare tutti i colleghi e sostenitori che in questi anni ci hanno dimostrato la loro solidarietà e naturalmente l’AIVPA che, ospitando il nostro desk presso i convegni di Modena e di Torino, ha permesso di raccogliere i fondi per l’acquisto di un volo per un veterinario.

Ciao a tutti
Rossana Raineri
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