Il furgoncino di Simabo è oggi partito alla volta di Lameirão, sobborgo di Mindelo, a un quarto d’ora di strada (rigorosamente per lo più sconnessa) dalla città.

Il programma prevede la castrazione di 10 cani. Purtroppo però in questi casi non è mai facile prevedere quanti padroni porteranno i loro amici a effettuare l’operazione. Nonostante gli sforzi organizzativi dell’associazione, uno dei principali problemi che si riscontrano in queste giornate di operazioni programmate, è l’assenteismo agli appuntamenti.

Si tratta prevalentemente di un problema culturale: molti padroni dicono di voler portare il proprio cane a far sterilizzare, ma poi non si presentano al momento dell’intervento. Nella maggior parte dei casi, il paziente Ravì (colonna portante dell’associazione nonostante i suoi giovani 23 anni) è così costretto ad andare a bussare alla porta dei proprietari per sollecitare la partecipazione, a volte con esito positivo, più spesso non trovando la persona interessata o ricevendo come risposta il sopraggiungere di impegni improvvisi. Nel frattempo l’operosa veterinaria Yvette prepara la strumentazione all’interno della sala del centro comunitario del paese, gentilmente messa a disposizione per l’occasione. Dei 10 cani “prenotati”, solo 6 si sono presentati, più un extra last minute, per un totale di 7 operazioni effettuate.

Una parentesi a parte la merita Beethoven: il suo padrone è stato bravo a portarlo alla giornata di sterilizzazione, purtroppo però non è stato possibile eseguire subito l’intervento a causa di un sospetto di epilessia. Poco male, alla fine della giornata Beethoven è stato caricato sul furgoncino di Simabo per verificare in sede la sua condizione (alla fine i sospetti di epilessia erano infondati, spesso una forte parassitosi può causare spasmi muscolari che possono essere scambiati per epilessia; la castrazione è stata quindi eseguita il giorno seguente).

La giornata a Lameirão srotola faticosamente tra un’operazione e l’altra: iniezioni da preparare, pinze da pulire, cani da tosare, moduli da compilare… ogni operazione prevede un iter preciso che deve essere svolto con la massima attenzione e rapidità. 
Ravì e Yvette sono bravissimi, gentili, preparati, collaborativi, sorridenti e soprattutto veloci. In poco tempo la sala si riempie di persone arrivate per l’Evento (in conglomerati di case africane l’arrivo di qualsiasi persona esterna rappresenta una novità), non solo i proprietari, ma anche amici o parenti, anziani e bambini che passano per la sala ritrovo della comunità per vedere cosa succede.

È questa la sfida di Simabo: non effettuare unicamente le castrazioni, ma farsi conoscere, diventare un punto di riferimento per diffondere la cultura dell’animale. Le singole operazioni sono tanto importanti quanto l’opera di sensibilizzazione sulla popolazione. In un paese in cui manca la percezione di base del valore dei nostri amici animali, è essenziale farsi vedere, andare incontro a chi queste cose non le sa.

Far capire ai bambini l’importanza che ha il relazionarsi nel giusto modo con una animale (in questo caso si tratta di cani, ma il discorso può essere esteso a tutte le specie) e quanto ci si possa arricchire emotivamente da queste relazioni. Ancor di più se il proprio amico peloso sta bene ed è nel pieno delle proprie forze.

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