Estratto da
“La messe e’ tanta ma gli operai sono pochi” (Matteo 9,37)
di Franco Libero Manco
C’e’ chi si rifiuta di guardare immagini di animali maltrattati, chi inorridisce alla scena di una corrida, chi rinuncia alle ferie pur di non separarsi dal suo animale, chi si priva di una cena con gli amici pur di acquistare i croccantini piu’ costosi per i suoi gatti, e l’elenco potrebbe continuare. Ma se da una parte cresce il popolo di coloro che hanno acquisito sensibilita’ animalista, dall’altra il gruppo degli attivisti soffre di assenteismo cronico e succede che nelle manifestazioni di piazza si ritrovano sempre i soliti “quattro gatti”.
Ognuno ha i suoi problemi, i suoi impegni, le sue giuste scusanti, i suoi buoni motivi: c’e’ chi doveva accompagnare la zia in ospedale, chi aveva un appuntamento col dentista, chi ha dovuto portare il gatto dal veterinario, chi si dimentica e chi non sapeva (?) dell’iniziativa. Certo ci sono impegni non procrastinabili e imprevisti, ma su dieci mila invitati trenta persone sono sintomo di penuria.
Manca la volonta’ vigorosa, forte e risoluta di chi sente e fa sua la causa del bene. Tiepidi siamo e senza la responsabilita’ della missione. Aspettare passivamente che siano gli altri a realizzare quel mondo che in teoria tutti vorremmo e’ da lassisti. Solo chi e’ disposto a sacrificare parte del suo tempo, dei suoi interessi personali, sente veramente la profondita’, l’ampiezza e l’importanza della nostra missione, ma soprattutto percepisce il dramma, la desolazione ed il terrore degli animali che implorano inascoltati e che in ogni istante vengono trucidati dagli umani, perche’ il nostro movimento non ha ancora la forza necessaria per incidere in modo determinate sulla devastante cultura antropocentrica.
Alla base di ogni conquista sta il sacrificio e la rinuncia. C’e’ forse qualcosa di piu’ bello e di piu’ costruttivo della consapevolezza di aver contribuito alla realizzazione di un mondo migliore? di aver collaborato a risparmiare sofferenza agli innocenti? Nulla e’ al di sopra di un grande ideale.
Noi siamo portatori di una nuova etica, di un nuovo senso di giustizia. Il nostro grande progetto, che supera lo steccato antropocentrico e annuncia al mondo una nuova civilta’, la civilta’ dell’amore universale, ha bisogno di gente volitiva, colma di passione ed entusiasmo, di voglia di cooperare, di lottare, di far proprio il destino collettivo, in grado di percepire il grido di dolore del bambino affamato della Nigeria come del criceto incatenato sul banco del vivisettore. Lode dunque ai pochi indomabili folli che non si stancano di operare: senza di essi nessuna associazione esisterebbe.
Questa nostra grande rivoluzione morale, civile e spirituale ha bisogno di gente che sia disposta non solo a sacrificare parte del proprio tempo e dei propri interessi ma, se occorre, anche la propria vita, diversamente aspetteremo che l’evoluzione compia il suo lento ed inarrestabile corso, anche senza il contributo dei tiepidi.
Franco Libero Manco è presidente dell’AVA, Associazione Vegetariana Animalista
Become a simabo's hero
Join our tribe and get notified about important updates (no spam).
By signing in, you will receive also a special Simabo's hero certificate!
What are you waiting for?

