La campagna di sterilizzazione effettuata dal 21 al 26 luglio ha innescato un’inaspettata reazione a catena che ha visto un’impennata delle adozioni. In sole due settimane sono infatti stati adottati ben sette animali, di cui 5 adulti. I nuovi padroni sono persone che hanno sentito parlare di Simabo durante la campagna di sterilizzazione o ci hanno visto in azione per le strade e ora hanno deciso di dare il loro prezioso contributo alla nostra attività. Di seguito alcune storie di questi animali.
Pescoso Torto (Collo Storto) è stato portato al rifugio con la sorella, Oi Pret (Occhi Neri), da due bambini che li avevano trovati abbandonati. Riuscivano appena a mangiare da soli e soprattutto Oi Pret ha conservato per settimane un fisico rachitico, finché è stata sottoposta a una cura con doxiciclina, grazie alla quale si è finalmente rinforzata. Sono stati tutte e due adottati.
A sinistra Pescoso Torto appena adottato
La doxiciclina è un antibiotico che serve per curare una malattia portata dalle zecche, chiamata erlichiosi, che affligge almeno l’80% dei cani capoverdiani, come appurato a seguito dei prelievi di sangue effettuati dalla dott. Raineri su circa 50 cani durante la missione di aprile. I sintomi di questa malattia sono i più svariati (perdita della vista, rachitismo, problemi respiratori, emorragie, ecc.). La cura, della durata minima di 3 settimane, costa da 10 a 30 euro a seconda della taglia del cane. I cani in cura con doxicliclina al rifugio sono sempre mediamente una decina.
Dragon ci è stato portato insieme ai suoi 4 fratelli da un signore di buon cuore ma privo di mezzi che dava da mangiare alla loro mamma, morta probabilmente di infezione quando i cuccioli avevano cinque giorni. Nelle foto a destra potete vedere i cuccioli appena nati e Ana, mentre dà da loro mangiare. Dragon, l’ultimo dei cuccioli, è stato adottato il 30 luglio da Dona Ines.

Nella foto a sinistra Cenoura appena trovato.
Nella foto a destra Cenoura durante le cure
Cenoura (Carota) è stata trovata abbandonata davanti al rifugio. Nella foto si può vedere Cenoura con i segni della micosi che colpisce una grande percentuale di cuccioli abbandonati e con il sistema immunitario indebolito dalla mancanza della madre e dalla cattiva alimentazione di cui si devono accontentare per strada.
Nella foto a sinistra Cenoura, guarita, in braccio al suo adottante.
E’ stata adottata il 31 luglio, insieme a Suspeita, da due fratelli che hanno firmato la scheda d’adozione, promettendo di prendersene cura adeguatamente.
A seconda della gravità della patologia, un trattamento antimicotico come questo può durare dai 30 ai 60 giorni.
L’associazione cura gli animali colpiti dalla micosi con animicotici a base di econazolo e ketoconazolog.
Insieme alla rogna, è la patologia più frequente e sfortunatamente è una malattia che colpisce anche molti bambini che, giocando per strada, si trovano spesso a contatto con i randagi.
Bandido Tom, nella foto a sinistra, appena arrivato al rifugio, era completamente priva di peli a causa della rogna, seconda piaga dei cani di Sao Vicente dopo le zecche.
L’unico trattamento efficace contro la rogna è a base di ivermectina, un farmaco molto costoso anche se usato in dosi minime.
Nella foto a destra Bandido Tom, irriconoscibile dopo la cura, il giorno in cui è stato adottato!
Bandido Tom è stato adottato da un ragazzo che ha adottato anche Oi Verd (Occhi Verdi), un altro ospite del rifugio di Simabo.
Become a simabo's hero
Join our tribe and get notified about important updates (no spam).
By signing in, you will receive also a special Simabo's hero certificate!
What are you waiting for?

