“Ciao Silvia,
il viaggio è stato molto bello da tutti i punti di vista.
La cosa che ci ha colpiti di più è la semplicità delle persone capoverdiane che si tramuta in cortesia autentica quando entri in contatto con loro. Questo soprattutto all’isola di S. Antao. Lì, abbiamo avuto modo di apprezzare il popolo capoverdiano, che, cosa che ci ha colpiti molto, è un popolo giovane. Mai visti tanti bambini come a Capoverde. Una bella speranza e prospettiva per il loro futuro!

Inoltre Santo Antao è meravigliosa dal punto di vista naturalistico e paesaggistico. Bellissime in particolare sono stati i villaggi di Paul e Cruzinha che, a nostro parere sono da fare, anche se un po’ pesanti se non si apprezza camminare.
All’isola di Mindelo invece, a parte il carnevale che è una follia e ti colpisce perché è veramente una festa popolare che non coinvolge soltanto chi è “in maschera” ma tutti, è il clima che si respira nella città a piacerti e che ti fa godere delle piccole cose, dalla passeggiata al semplice caffè.
Come da programma, all’isola di Sal ci siamo rilassati e abbiamo apprezzato le belle spiagge e il mare. Cosa da non sottovalutare l’ottima cucina, la cachupa è fantastica e il pesce, in tutte le sue varianti, è ottimo.
Nelle case dove abbiamo alloggiato siamo stati benissimo sia dal punto di vista logistico – fantastica Por de Sol Arte- sia dal punto di vista dell’accoglienza, infatti ci siamo trovati a meraviglia con tutte le persone!
La cosa più bella di queste isole capoverdiane è comunque “l’andamento lento”, la filosofia di vita, il no stress che appena rientri in Italia ti fa già rimpiangere Capoverde.
Speriamo di tornarci al più presto.
Grazie ancora!
Monica e Giovanni “(turisti a Capoverde durante il carnevale 2014)
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